PON-FESR

 

 

Istituto Comprensivo Polo 1 Galatina- Lecce

Scuola Secondaria G. Pascoli

classe 1^ sez. A

docente: Loredana Longo

 

 LETTERE PER RICORDARE

Ciao Anna,

sono Asia ti sto scrivendo questa lettera per raccontarti cosa stiamo vivendo nel 2021: c'è una Pandemia in corso.

Lo so che è niente paragonato a quello che hai vissuto tu: ogni giorno con la paura della morte a causa di un uomo che credeva che gli Ebrei fossero una razza inferiore. Questo era il motivo per cui vi cercava e vi rinchiudeva nei campi di concentramento.

Lì eravate costretti a lavorare per tutto il giorno senza un attimo di tregua. Quest'uomo crudele non aveva coscienza, non si sentiva minimamente in colpa per quello che vi faceva vivere. Il suo nome Adolfh Hittler per voi era sinonimo di morte.

Per lui nessun Ebreo aveva un nome, ma un numero e con questo numero tatuato sul braccio vi identificava. Tutti i giorni dovevate indossare lo stesso vestito una tunica e un pantalone bianco e nero con su cucita la stella di David.

I bambini erano delle cavie e quando non servivano più gli veniva detto di andare a fare le doccia, ma in questi bagni erano costretti a respirare gas nervini che li uccidevano, a volte li buttavano vivi nei forni crematori e venivano ridotti in cenere. Capisco carissima Anna che avete vissuto un periodo orrendo.

Quello che viviamo ora noi, nel ventunesimo secolo, è niente rispetto a quello vissuto da voi.

Oggi viviamo in isolamento per un virus chiamato Coronavirus o Covid-19, ci costringe a stare a casa e se abbiamo bisogno di uscire bisogna indossare una mascherina e se tocchiamo qualcosa bisogna disinfettarci con l'amuchina.

Ci obbligano a stare a casa e a fare la scuola da un computer, questo modo di istruirci è chiamato DAD che significa “didattica a distanza”. Sfortunatamente quando si poteva scegliere se andare a scuola o no io non ho avuto possibilità di scelta perché i miei genitori sono risultati positivi al virus e quindi dovevano stare isolati a casa.

Per poterci incontrare bisogna aver fatto un vaccino. Questa cura è arrivata in Europa il 28 dicembre, ma c'è un iter da seguire per poterla ricevere. Ora devo lasciarti, devo continuare a far lezione.

Ciao, a presto.

Asia Colazzo

 

 

Cara Marley,

come stai?

Ho saputo che stai vivendo un momento difficile, sei rinchiusa in una soffitta ed i proprietari di quella casa non lo sanno.

Vorrei stare con te. Spesso penso ai nostri amici che non sono riusciti a nascondersi, sono stati catturati, rinchiusi nei campi di sterminio e a volte sono stati uccisi o usati per effettuare degli esperimenti, molti di loro sono morti di fame.

Purtroppo tutti loro hanno perso la loro identità, non sono chiamati per nome, ma con un numero tatuato sul braccio: sono vestiti tutti uguali con una camicia bianca e nera, sono stati tutti rasati e costretti a vivere lontano dai loro genitori.

Ti voglio comunicare che noi nel 2021 viviamo una sorta di isolamento chiusi in casa, costretti ad uscire indossando una mascherina. Fuori c'è un nemico crudele il cui nome è Covid 19. Non si può paragonare ad Adolf Hitler perché è un virus, ma anche lui è spietato: quasi tutti quelli che colpisce, muoiono. Fortunatamente abbiamo trovato un'arma: IL VACCINO. Mentre aspettiamo che venga distribuito, la gente continua a morire, speriamo che quanto prima il vaccino produca i suoi effetti positivi e la gente termina di morire.

A presto Marley

Bacioni Caterina Baffa

 

Carissima Elena,

so che stai vivendo un periodo terribile.

Un pazzo di nome Adolf Hitler da la caccia a tutte le persone della tua razza, quella ebrea, per portarle nei campi di concentramento di Auschwitz, Birkenau e Treblinka.

Sono sicura che alcune persone come te e la tua famiglia stanno cercando un luogo dove nascondersi per non essere catturati e deportati, in quell'orribile posto. Ahimè, tantissime persone deportate nei campi di concentramento sono costrette a lavorare giorno e notte, mentre altre vengono usate per effettuare degli esperimenti sul loro corpo. Vi tolgono tutti i diritti, i vestiti e vi fanno indossare una camicia e dei pantaloni a righe bianche e nere, come CARCERATI !! E, soprattutto, vi hanno privati del nome, un diritto importantissimo, e al suo posto vi marchiano con

dei numeri il braccio: venite identificati solo con quel numero.

Ah dimenticavo! Mi hai detto che sulla maglietta vengono cucite due stelle sovrapposte, dette “Stella di David”, simbolo che contraddistingue la vostra razza. CHE ORRIBILE PERIODO!

Ho saputo da alcuni conoscenti che alcune persone vengono fucilate, ammazzate e addirittura messe nei forni crematori a bruciare e ridotte in cenere! TERRIBILE, ATROCE, FOLLE !! Spero che tu sopravviva!

Comunque non pensare che nel 2021 le cose vadano bene. Anche noi stiamo vivendo un momento difficile e combattiamo una guerra contro un nemico invisibile, che ci isola dagli amici e dai parenti per un lungo periodo. CHE TRISTE COSA !!

Possiamo tenerlo lontano con: distanziamento, mascherina e disinfettante.

Adesso anche con il vaccino, che è arrivato e pian piano verrà somministrato a tutti noi. Tante persone sono morte per colpa del virus che colpisce i polmoni, soffoca e non fa respirare. Tanti positivi portati in ospedale non ce l'hanno fatta, ma altri con lunghe ed estenuanti cure sono riusciti a salvarsi.

Ora siamo distanti, ma presto torneremo ad abbracciarci e ad essere uniti come prima.

Per me è un periodo molto triste, iniziato quasi un anno fa nel mese del mio compleanno che non ho festeggiato per l'arrivo del virus che ci ha costretti a restare chiusi in casa in un lockdown lungo e interminabile.

Anch'io mi sto nascondendo in casa per essere al sicuro non da Hitler, ma dal Covid-19, il virus che può farmi ammalare! Ora capisco come ti senti a vivere nascosta, essere sempre in allerta non è bello, per niente!

Lo sai che non posso abbracciare nessuno, ne dare una stretta di mano e neanche avvicinarmi a qualcuno per parlare!

Noi ora rimpiangiamo la scuola, anche se io l'ho frequentata in presenza, fiduciosa, nonostante il pericolo, con coraggio senza avere paura.

La scuola è un posto dove poter comunicare con gli amici, scambiarsi idee, studiare e sorridere divertendosi insieme.

Spero che presto sia io che tu usciremo da questo periodo tragico e brutto e riusciremo a vivere di nuovo la vita di prima, con serenità all'aria aperta.

Ciao Elena, spero che tu sopravviva! TI VOGLIO BENE AMICA!

PS Se sopravvivi, vieni qui da me così potremmo divertirci insieme di nuovo.

MARTINA MARRA

 

Caro Josuè,

innanzitutto volevo domandarti come stai?

Capisco il momento che stai passando, perseguitato e costretto a vivere nascosto per non farti trovare e deportare dai nazisti nei campi di concentramento, dove ti faranno lavorare duramente per un pezzo di pane e dove ti vestono con una maglia e dei pantaloni a righe, con la stella di David cucita sul petto.

Io proprio non capisco come un pazzoide come Hitler sia riuscito a convincere il mondo intero a perseguitarvi.

Ma non credere che noi ce la passiamo meglio. Sicuramente è niente paragonato a quello che tu stai vivendo.

In questo periodo possiamo uscire da casa solo per la spesa o per andare a scuola e sempre bisogna che indossiamo le mascherine.

Il governo si è dimesso e ogni regione ha un colore: giallo,

arancione e rosso.

A Natale non si poteva andare dai parenti e quindi sono rimasto a casa.

Tutto questo per un minuscolo virus chiamato COVID-19 o Coronavirus.

P.S. Se in quei luoghi dove sei rinchiuso ti dicono di seguirli per fare la doccia, nasconditi!!! Ti porteranno nel forno crematorio con altri bambini e vecchi, lì sarete bruciati e ridotti in polvere.

LUCA TARANTINO

 

Caro Guido,

come te la stai cavando?

Posso immaginare già la risposta da quello che leggo sui giornali.

In quei luoghi dove siete rinchiusi lavorate 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e se diventate "improduttivi" venite: fucilati, messi nei forni crematori o uccisi in delle docce da cui fuoriesce un gas tossico!

Sei stato un brav'uomo!

Non te lo meritavi!

Tutto questo sta accadendo per "un pazzo"!

Ho appreso che non vi chiamano più con il vostro nome, ma con un numero come un libro della tua libreria.

Siete costretti tutti ad indossare una camicia a righe con su cucita la stella di David!

Quelle travi di legno che fungono da letto sono sicuro che sono molto scomodi.

Poi non vi danno cibo a sufficienza. I loro cani li trattano meglio!

Comunque qui ora nel 2021 è scoppiata una pandemia!

Non si può uscire di casa e durante il periodo del lockdown bisogna uscire prima delle 18:00 e se si torna tardi si rischia una multa grande come il Partenone di Firenze!

La mascherina è sacro santa poi alcune sono fatte di molti strati protettivi che a me risultano cosi pesanti ed è impossibile indossare!

Ora Guido ti lascio. Poni attenzione, se vedi che si inizia a sparare nasconditi e non uscire dal tuo nascondiglio finché non senti silenzio. Se vedi un carro armato assicurati che sia statunitense e cerca di convincerli a distruggere Birkenau: di quel posto non deve rimanere un asse!

Con affetto Cosimo Antonaci!

 

Cara Marta,

oggi ti scrivo per parlarti un po’ della situazione che abbiamo vissuto noi ebrei durante l'Olocausto.

Siamo stati perseguitati dai nazisti e questi ultimi ci sono anche entrati in casa! Non potevamo entrare nei negozi, non potevamo fare nulla, semplicemente perché eravamo ebrei: “inferiori, inutili”.

Insieme a tutti gli ebrei di questo mondo siamo stati portati, con dei treni stracolmi di gente, nei campi di concentramento.

Appena arrivati lì, facevano subito delle selezioni: molte persone andavano a lavorare nei campi, i bambini nei capannoni, moltissime altre persone portate sin da subito nelle camere a gas, altrettante erano quelle nei forni crematori.

Per non parlare delle persone, soprattutto bambini, che mandavano in delle camere per provare su di essi degli esperimenti! Fatte le selezioni, le persone rimaste le mandavano dalle "parrucchiere" per far rasare i loro capelli e tatuare sul braccio un numero, che dovrà essere il proprio nome per tutta la permanenza lì.

Saluti, tua Mary

Mi dispiace moltissimo per quello che avete vissuto tutti voi ebrei… Comunque anche noi stiamo vivendo una “guerra”, quella contro il covid-19. Tutta l'Italia è stata messa in quarantena per più di due mesi: si poteva uscire solo per fare la spesa o per motivi di salute. Io facevo le video-lezioni di scuola online. Durante la permanenza in casa, sono stati oltre ventimila i contagiati, moltissimi altri i morti. Per fortuna questo brutto virus non ha colpito nessuno della mia famiglia, posso solo immaginare cosa significa perdere un proprio caro. Dopo la quarantena la nostra vita è cambiata radicalmente: mascherine addosso tutto il giorno, niente amici, niente di niente… Poi è arrivato settembre, io dovevo iniziare un nuovo percorso: le scuole medie.

Il primo mese, tutto apposto, ma poi a fine ottobre, siamo ritornati a casa, non come in quarantena, ma quasi; intendo… di nuovo video-lezioni.

Poi il 7 gennaio, al ritorno dalle vacanze di Natale, ci siamo ritrovati tutti in classe. E ad oggi, eccoci qua, ancora ad aspettare la fine di questo inferno.

Saluti, tua Marta Mangia

 

Caro Francesco,

oggi si commemora la Giornata della Memoria, nel 1945 furono sfondati i cancelli di Auschwitz per liberare tutti gli Ebrei che erano rinchiusi nel campo di concentramento; migliaia di persone, uomini donne e bambini vissero l'orrore della prigionia e furono uccisi: unica loro colpa era di appartenere ad una razza diversa: quella Ebrea. Tu lo sai bene perché lo hai vissuto sulla tua pelle e vorrei che mi raccontassi cosa hai provato in quei momenti in cui tu, la tua famiglia e i tuoi conoscenti siete stati arrestati e deportati da uomini senza scrupoli che obbedivano a ordini folli. Vorrei che lo raccontassi a tutti perché tutti possano rendersi conto di quell'orrore e capiscano quanto sono fortunati oggi.

In questo periodo stiamo vivendo una situazione particolare: alla fine del 2019 si è diffuso in tutto il mondo il Covid-19, un virus che ci costringe a isolarci perché è molto contagioso e pericoloso.

Migliaia di persone muoiono isolate negli ospedali senza il calore dei loro affetti, senza poter stringere la mano a nessuno. A tutti noi è richiesto, come atto di responsabilità, uscire il meno possibile e restare in casa al sicuro. Molte persone si lamentano di questa così particolare e di questa forma di isolamento che è l'unica nostra arma per difenderci dal contagio. A volte anche io penso di vivere una forma di prigionia: mi mancano la vita e i contatti con i miei amici, ma proprio oggi ho pensato che, in fondo, sia una situazione privilegiata rispetto a quella vissuta da chi come te e la tua famiglia è stato perseguitato.

Un abbraccio

Cristian Sabella

 

Cara Alya,

sono Claudia e spero che questa lettera ti venga recapitata.

So che voi Ebrei siete perseguitati da Adolf Hitler un pazzo che crede che la sua razza sia superiore della tua. Non voglio che vi prendano. Non so dove siate nascosti ma… non dirmelo nel caso la tua lettera finisca nelle mani sbagliate.

Rischiereste di essere esportati nei campi di concentramento, vi dividerebbero, non avreste più un nome. Vi userebbero per gli esperimenti e poi verreste uccisi nei forni crematori o nelle camere a gas.

Io non voglio che accada e spero che Hitler cambi idea perché né 'tu né i tuoi meritate di essere usati per i lavori forzati. Dovreste indossare tutti la stessa divisa: a righe bianche e nere con la sopra stella di David.

Sai, anche noi abbiamo un "nemico" che vuole sterminarci: il suo nome è Covid-19 e… ahimè…non è una persona è un virus, che purtroppo ci può portare in ospedale e, a volte, uccidere.

Siamo costretti a igienizzarci tutto il giorno e a tenere la distanza di 1 m. e mascherina negli spazi che non solo, appunto, casa nostra.

La scuola non è più come prima… non ci possiamo più abbracciare e i banchi… sono singoli!

Purtroppo il Covid è scatenato ma è stato trovato un vaccino e lo stanno distribuendo.

Spero che la mia “persecuzione” finisca e anche la tua.

Ti voglio bene e non voglio che ti accada niente di brutto. Dai resisti!

Stai ben nascosta, vedrai che tutto andrà bene…

come dicono i nostri slogan anti-covid: andrà tutto bene!

Ti voglio bene

Tua Claudia Largo

 

Cara Esmeralda,

io non conosco tutte le difficoltà che tu e la tua famiglia state vivendo, posso solo immaginarle.

Purtroppo, in questo periodo dovete nascondervi dai Tedeschi, delle persone capeggiate da Adolf Hitler, un uomo pazzoide che crede che l'umanità sia divisa in razze di cui la vostra è quella inferiore. So che se veniste presi sareste deportati nei campi di concentramento e contrassegnati da un numero tatuato sul braccio. Indossereste delle camicie a righe su cui è cucita la Stella di David, per “contrassegnarvi” come Ebrei e perdereste tutti i vostri beni.

Dovreste lavorare tutto il giorno, dalla mattina alla sera, oppure essere sottoposti a dei terribili esperimenti, per poi essere fucilati o uccisi nelle camere a gas.

Vi capisco: certo, non sto vivendo un periodo come il vostro, ma uno molto simile.

Nel 2021 sono costretta a combattere una guerra, con mascherine ed igienizzanti al posto delle armi, medici ed infermieri al posto dei soldati e un virus come avversario. Sì, perché in questo periodo c'è il COVID-19, un'infezione virale di dimensione pandemica che attacca chiunque non rispetti le regole come il distanziamento, l'utilizzo dell'igienizzante e della mascherina. Da quasi un anno non possiamo uscire da casa, tranne forse noi bambini per andare a scuola e gli adulti per lavorare o fare la spesa.

Tutti sono spaventati, ma per fortuna è arrivato il rimedio, e piano piano, anzi pianissimo, tutta l'Italia si sta vaccinando, a partire da medici e infermieri.

Devo dire che adesso lo stile di vita presente prima del Coronavirus mi sembra molto strano e anormale:

per esempio, adesso non mi è più familiare il pensiero della quotidianità senza mascherina. Insomma, entrambe stiamo vivendo un periodo molto difficile, ma con il sorriso sulle labbra e con l'ottimismo riusciremo ad uscirne!

Aspetto la tua lettera.

Un abbraccio,

Maria Diso

 

Cara Emma,

lo so che stai vivendo un periodo difficile e sei costretta a vivere nascosta.

dei soldati vi hanno deportato dalle vostre comode case, caricati su dei camion anche in piena notte e rinchiusi in dei campi di concentramento.

Vi hanno rasato a zero i capelli, per riconoscervi anzichè utilizzare il vostro nome di battesimo vi hanno tatuato sul braccio dei numeri, vi hanno privato dei vostri averi e sostituiti i vostri vestiti con delle camice a righe con sopra cucita la stella di David.

CHE TRISTEZZA APPRENDERE TUTTO CIO' ....

Mi hanno raccontato che vi nutrono con poco cibo, vi costringono ai lavori forzati ed a volte utilizzano i vostri corpi per fare degli esperimenti. Quando non siete più utili venite uccisi.

Gli anziani e i bambini che non producono, con la scusa di far fare loro la doccia li portano in delle camere e fanno loro respirare dei gas asfissianti, altre volte bruciano i loro corpi vivi in dei forni crematori.

La cosa che proprio non riesco a comprendere e che non avete fatto niente di male per meritarvi simili trattamenti.

Noi stiamo passando nel 2021 un periodo molto brutto- non è niente paragonabile a quello vissuto da voi- stiamo rinchiusi in casa per il Covid 19, che è un virus contagioso e letale; L'unica arma che abbiamo a nostra disposizione per proteggerci è l'utilizzo della mascherina e di gel igienizzanti quando siamo a contatto con gli altri. E' preferibile comunque stare chiusi in casa, lontani da tutti per evitare il rischio di contagiarci.

Mi piacerebbe tanto condividere con te altri miei pensieri, purtroppo ora ti devo lasciare.

Ti faccio un forte in bocca al lupo.

A risentirci presto

TUA GIULIA BECCARISI

 

Cara Anna,

lo so che stai attraversando un brutto momento. So che sei in fuga e che devi stare sempre nascosta con la tua famiglia per non farti catturare, perché Adolf Hitler odia le persone come te, gli Ebrei e altre persone deboli. Ti vuole portare nei campi di concentramento e farti lavorare. Lì non si mangia quasi mai e ci si sente deboli .Vi tolgono tutti i vestiti e vi fanno vestire con una divisa strappata che sembra un pigiama bianco e nero. Per riconoscerti ti tatuano un numero sul braccio. Quindi che nei campi sono molto cattivi maltrattano le persone. Poi se non servi più, ti portano in delle camere che riempiono di un gas, oppure ti uccidono con i fucili.

Una cosa orribile e dolorosa che nessuno dovrebbe vivere.

Sai Anna, anche noi stiamo passando un periodo brutto; si è diffusa una brutta epidemia che sta facendo ammalare e morire tanta gente.

Dobbiamo stare chiusi in casa perché se ci infettiamo finiamo in ospedale. I malati gravi li intubano e molti non ce la fanno. Per fortuna hanno trovato un vaccino anti COVID-19. Tutto il mondo spera che funzioni e ci salvi. Spero che vada tutto bene.

ti saluto con affetto.

MATTIA MARIANO

 

 

Carissima Lili,

so benissimo che stai passando un bruttissimo momento a causa delle persecuzioni e so anche che devi rimanere rinchiusa in casa e questo mi fa male al cuore.

Spero che Hitler cambi idea al più presto e che non vi porti in quei bruttissimi campi di concentramento. Lì siete costretti ad indossare camicie tutte uguali, a righe bianche e nere e siete circondati dal cosiddetto “filo spinato”. Hitler purtroppo vi ha rinchiuso lì dentro come se non foste niente, come se foste stupidi pezzi di carta buttati in quegli orribili campi senza un senso.

Quasi dimenticavo, immaginando le tue sofferenze, di dirti che anch'io sto vivendo un bruttissimo momento causato da un virus: il COVID-19. Ma non è un semplice virus, ha fatto morire molte persone e anche noi dobbiamo rimanere nelle nostre case, inoltre le scuole sono state chiuse solo in alcune regioni e alcune persone, perchè contagiate , devono rimanere chiuse nelle loro case per circa 15 giorni. Tutti siamo costretti a rispettate alcune regole come ad esempio la distanza di un metro o l'uso della mascherina. Per fortuna però tutti gli scienziati del mondo stanno cercando di creare un nuovo vaccino.

Spero che tu stia bene e mi raccomando rimani nascosta fino a quando le persecuzioni termineranno.

Ti mando un grande abbraccio

tua Maria Francesca Mazzara

 

Caro amico,

so che stai attraversando un periodo difficile a causa di un uomo che si chiama Hitler Adolf. Ogni giorno siete costretti a vivere nascosti per non essere catturati e deportati nei campi di concentramento, molti di voi sanno che se vengono presi, c'è il rischio di non uscire più vivi.

In quei luoghi venite maltrattati, vi tagliano i capelli a zero e vi fanno fare i lavori più duri. Poi quando Hitler si stanca di qualcuno li butta dentro le camere a gas. Tante volte mi hai raccontato questi orrori che siete costretti a vivere ed io ho cercato di immaginare quanto sia brutto quello che sei costretto a sopportare.

Anche noi nel 2021 stiamo attraversando un brutto momento storico.

Un nemico terribile, un virus minuscolo si è infettato nelle nostre vite e le ha modificate. Dobbiamo indossare una mascherina tutte le volte che usciamo da casa. Anche a scuola indossiamo una mascherina e siamo separati gli uni dagli altri. I cinema sono chiusi, sono chiusi i teatri e ci costringono a stare in casa.

Caro amico questi sono momenti difficili però sono sicuro che li supereremo come voi state cercando di sconfiggere il nazismo.

A presto Marco Muci.

 

Cara Sofia,

so cosa stai passando, stando rinchiusa giorno e notte in una cantina o in una soffitta, in un prato o in una botola, cercando di non pensare alla tua famiglia che forse è stata già presa e deportata nei campi di concentramento. So che ogni secondo ti auguri di non essere presa ed essere usata come schiava, come cavia, come giocattolo, che appena "non aiuta, non diverte più il padrone viene abbandonato, ucciso".

Loro vi trattano male, voi non potete lottare, loro uccidono i vostri parenti e i vostri amici e ancora niente non potete fare niente, vi vestono con vestiti a righe con su cucita la stella di David e non potete ancora fare niente perché altrimenti se vi ribellate vi uccidono.

Ma perché tutto ciò? Per seguire una mente contorta e pazza, che pensa che loro sono puri, sono una razza scelta.

Ciò è ingiusto: tutti sono diversi, lo stesso Hitler è diverso dai suoi fratelli.

Tutti uguali, ma diversi.

Sai Sofia a scuola ci hanno detto che siamo tutti diversi, per l'aspetto fisico, il carattere, il gusto, ma siamo sempre esseri umani con sentimenti umani.

Cara Sofia, anche noi siamo attaccati da un nemico invisibile, il COVID-19, CORONAVIRUS, MOSTRICIATTOLO, questi sono alcuni dei nomi con cui viene indicato.

Sai anch'io sto combattendo contro di lui, mi ha attaccato e non se ne vuole andare. Sai questo soldato invisibile attacca i più deboli come gli anziani, ma anche i giovani e gli adulti.

Ci sono persone a cui si attacca, ma non si mostra, ad altri si mostra e può far stare molto male, c'è anche chi muore. Per colpa sua il mondo si è fermato, in quel periodo abbiamo cantato, scritto e perfino urlato messaggi di speranza, la scuola si faceva da casa con insegnanti e compagni su un monitor, anche gli sport sono chiusi e il mondo si è, oltre la speranza che ribolliva dentro, piano piano intristito, Poi ci siamo rialzati e tutto sembrava che stesse migliorando, ma poi c'è stata una seconda ondata, per cui alcuni compagni di scuola sono dovuti restare a casa, lo sport si è fermato e alcuni negozi sono rimasti chiusi. Ora c'è una nuova speranza, frutto del lavoro degli scienziati che dopo molte notti insonni sono riusciti a trovare un vaccino.

Ora ti saluto, stammi bene,

Elena Borghese

 

Cara Sara,

ti scrivo questa lettera per sapere come stai?

Lo so che in questo momento stai vivendo una situazione difficile con la tua famiglia, perché Hitler Adolf vi sta cercando e se vi trova, vi porta, nei campi di concentramento dove vi tolgono il cibo, i vostri vestiti e vi danno, delle tuniche bianche e nere con sopra cucita la stella di David.

Spesso venite usati come cavie e quando non servite più venite uccisi nei forni crematori. Vi è stato negato il diritto ad avere un nome, per essere identificati vi è tatuato sul braccio un numero e solo con quello venivate chiamati.

Tu stai tranquilla, io prego sempre che a te non succeda niente di brutto.

Lo sai anche io so vivendo un periodo difficile a causa di un brutto virus chiamato Coronavirus o anche Covid-19.

Siamo tutti costretti ad indossare una mascherina, igienizzarci e lavarci spesso le mani.

Ora ti saluto.

Un bacione Virginia Villani.

 

Caro Piergiorgio,

ho deciso di scriverti perché da tanto tempo che ti penso, spero che tu stia bene.

Proprio oggi che ricorre la giornata della Memoria, girando nel cassetto ho trovato una tua lettera, che mandasti alla professoressa Longo indirizzandola a tutta la classe, dove ci mettevi al corrente che non saresti più venuto a scuola perché essendo ebreo dovevi scappare, insieme alla tua famiglia, per salvarti dai soldati tedeschi.

Anche io oggi sto vivendo un periodo brutto e triste, a causa del Covid 19, un virus che ci costringe ad usare sempre la mascherina, ad usare distanza di sicurezza tra di noi e purtroppo sta mietendo tantissime vittime.

Ormai da un anno che ci priviamo anche degli abbracci con i genitori, fratelli e amici.

Siamo costretti ad uscire solo per assoluta necessità.

Insomma caro amico mio è proprio un periodaccio.

Ora ti saluto con l’affetto che ci lega da sempre,

Tuo Jahii

 

Cara Serena,

spero che tu stia bene, ti penso sempre in modo particolare lo faccio ogni 25 gennaio giornata dedicata alla memoria.

Ricordo ancora il giorno in cui i miei genitori mi dissero che forse non ci saremmo più visti perché i soldati cattivi avevano prelevato te e tutta la tua famiglia per portarvi nei campi di concentramento.

Anni dopo ricevetti una tua lettera che mi riempì il cuore di gioia, perché mi scrivevi che grazie ad una brava donna eravate riusciti a scappare e vi nascondeva in una cantina vecchia e umida.

Mi scrivevi che dovevate stare sempre in silenzio e zitti e che gli unici rumori che sentivate erano i motori degli aerei tedeschi, che sorvolavano tutta la zona.

Anche noi oggi stiamo vivendo un periodo da incubo, si è diffuso un virus mortale chiamato Covid 19 ed ha procurato una Pandemia.

Da quando è arrivato dobbiamo stare chiusi in casa, non possiamo avere contatti con nessuno, dobbiamo disinfettarci in continuazione, indossare la mascherina, lavarci in continuazione le mani.

Possiamo uscire solo per andare a scuola o a fare la spesa.

Non possiamo scambiare nessun oggetto.

Insomma cara Serena è proprio un brutto momento che dura ormai da un anno.

Ti abbraccio forte forte

Zihan.

 

Caro Carlo,

finalmente sono riuscito ad avere il tuo indirizzo.

Era da tanto che volevo scriverti per sapere come stai.

Oggi purtroppo è un brutto giorno per tutti, si ricorda la Shoah, ma che te lo dico a fare, proprio a te che hai subito la cattiveria dei soldati tedeschi.

Mi ricordo quando mi raccontasti che insieme alla tua famiglia vi rifuggiaste in un convento di frati, mi raccontavi che avevi tanta paura, che qualcuno potesse fare la spia e i nazzisti vi venissero a prendere.

Oggi noi stiamo vivendo un periodo di terrore a causa di un virus che è letale.

Da un anno siamo chiusi in casa e non possiamo uscire, usciamo solo per andare a scuola, a fare la spesa o per lavoro.

Dobbiamo usare la mascherina e siamo costretti, quando usciamo, a portarci dietro l’autocertificazione.

Non possiamo abbracciarci e baciarci e dobbiamo mantenere un metro di distanza tra noi.

Spero che questo periodo passi in fretta e che tutto torni alla normalità.

Ti saluto amico mio, un abbraccio forte

Zixuan

 
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