PON-FESR

DIRITTI A SCUOLA

Si è concluso con grande soddisfazione da parte di studenti e docenti il progetto “DIRITTI A SCUOLA”.

E’ del 13 aprile la comunicazione della Dirigente Anna Antonica sul sito della scuola, destinata a pubblicizzare  l’iniziativa finanziata dalla Regione Puglia e finalizzata  alla lotta per la dispersione scolastica. Considerati gli ingenti tagli del personale docente a cui è stata sottoposta la nostra regione, il progetto ha permesso a moltissimi insegnanti di esercitare la loro professione personalizzando gli interventi didattici al fine di arginare l’abbandono scolastico che, in Puglia, registrava nel 2013 il 19,5 %, tasso attualmente in decrescita, grazie anche alle figure professionali coinvolte oltre agli insegnanti: psicologi, educatori, avvocati. L’urgenza di trattare il fenomeno del cyberbullismo, sempre più dilagante in rete, ha imposto la selezione di esperti in grado di trattare l’argomento dal punto di vista giuridico, oltre che dal punto di vista più prettamente psicologico e sociale della devianza minorile. I ragazzi hanno il diritto di  essere informati in merito ai reati in cui incorrono senza averne coscienza.

 Gli psicologi hanno incontrato gli studenti al mattino, durante le ore curriculari, alla presenza dei docenti di classe e nel pomeriggio. Le figure di supporto hanno diversificato i loro interventi sugli alunni singolarmente, in gruppo o con i genitori. Un contributo notevole per tutti gli insegnanti, questo, considerato che i docenti affrontano le dinamiche di classe con molta buona volontà, ma senza, ovviamente, strumenti che d’altro canto, esulano dalle loro competenze.

Straordinario il beneficio per i genitori che necessitano sempre più di sostegno psicologico e incoraggiamento nel supportare e rinforzare- non senza difficoltà- i comportamenti positivi dei pre-adolescenti. Purtroppo l’uso improprio dei social, dei cellulari, delle chat e la relativa  (talvolta!)  maldestra comunicazione, ha condotto ad interventi mirati a scoraggiare azioni- purtroppo-persecutorie e/o autolesioniste molto diffuse.

Molte le scuole a rischio dispersione che, in Puglia, hanno beneficiato di contributi, dal Gargano al basso Salento: per combattere l’abbandono scolastico è necessario creare prospettive di vita positive, credibili, realizzabili. Il problema dei nostri giovani è che dovranno svolgere lavori sconosciuti alla nostra generazione e siamo noi a dover insegnare in assenza di modelli. Abbiamo questa grande responsabilità : tracciare un percorso nuovo per il futuro capitale umano.

 

50 ore sono state dedicate all’aggiornamento dei docenti che hanno seguito con successo il corso di coding: Nuovi linguaggi di comunicazione, tenuto dal prof. Gallo. Le metodologie del futuro cioè le app dei telefonini, le piattaforme come Kahoot, Edmodo (classe virtuale), EDpuzzle per creare videolezioni sono state oggetto di studio e di sperimentazione in classe. E’ stato soprattutto privilegiato lo studio della flipped classroom espressione resa nota dall’articolo di Eric Mazur (classe 1954) Flipped classroom redefine the role of educators. Mazur, professore di Fisica Applicata ad Harvard, è noto per una delle prime applicazioni della metodologia della “classe rovesciata”

R. Dell’Erba

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